Verso oriente - Kedman (2002)
קדמה
"Kedma - Verso oriente" è un film diretto da Amos Gitai che narra una tragedia storica, ambientata durante l'inizio della Guerra arabo-israeliana del 1948: un gruppo di profughi scappa dall'Europa per sfuggire alla persecuzione degli ebrei con l'aiuto del Palmach.
- Data di uscita
- 2002-05-22
- TMDB
- 5.0 / 10 (16)
- Durata
- 1 h 40 min
- Generi
- Guerra, Dramma
- Regista
- Amos Gitai
Cast
- Андрей Кашкер — Yanush
- מוני מושונוב — Klibanov
- Yussuf Abu-Warda — The Arab Man
- Helena Yaralova — Rossa
- סנדי בר — Yardena
- Juliano Mer-Khamis — Moussa
- Menachem Lang — Menachem
- Tomer Russo — Milek
- Liron Levo — Gideon
- Roman Hazanowski — Roman
- Dalia Shachaf — Dalia
- Keren Ben Rafael — Isha
Curiosità
Verso oriente è un film del 2002 diretto da Amos Gitai.
Produzione
Oltre a quella spaziale, il termine "kedma" (verso l'oriente) ha, in ebraico antico, una valenza temporale. In questo senso, l'Est, quale luogo di origine di quella civiltà, sta a significare un inizio, un'infanzia: in questo caso i giorni di caos ed incertezza che porteranno all'attuale configurazione della regione medio orientale.
Kedma era anche il nome della nave che, nel dopoguerra, condusse in Palestina i genitori di Rivka, futura moglie di Gitai.
Il film è ambientato nel 1948, tra il febbraio e il 14 maggio, giorno della proclamazione della nascita di Israele. In concomitanza col disimpegno britannico, a seguito delle deliberazioni dell'ONU, i villaggi palestinesi sulla strada per Gerusalemme sono teatro di sanguinosi scontri tra i residenti e il Palmach, l'esercito ebraico clandestino, nelle cui file sono stati arruolati, non appena sbarcati, molti superstiti dell'Olocausto.
Come per gli altri suoi film, il "rigore intellettuale" di Gitai si tradusse in un lungo lavoro preliminare di ricerca sulle fonti. Insieme al co-sceneggiatore Marie-José Sanselme, furono consultati documenti e memorie di giovani fuggiti dal ghetto di Varsavia, molti dei quali avrebbero trovato la morte in quei mesi del 1948 e di donne europee che si erano trovate ad operare come infermiere nei campi di battaglia.
Fonti di ispirazione, per un lavoro di sceneggiatura durato quasi tre anni, con lunghe interruzioni furono il poeta palestinese Tawfik Zayad e un testo dell'israeliano Haim Hazaz, ai quali si attinse, rispettivamente, per l'invettiva di Youssouf contro gli occupanti ebrei e l'orazione dell'ebreo Janusz, nella lunga sequenza finale, tra i mezzi militari carichi di feriti e caduti; insieme, "preghiera, lezione filosofica,...canto di disperazione,..…
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