Anna

Anna (1951)

Anna è una suora che lavora in un ospedale come infermiera. Durante il film si scopre la sua vita precedente come cantante e ballerina di night-club e le ragioni che l'hanno portata alla nuova scelta di vita. Alberto Lattuada si cimenta con il melodramma strappalacrime, genere cinematografico popolare allora in voga, forse nel tentativo di nobilitarlo agli occhi della critica. Fu questo il maggior successo commerciale del regista: Anna fu infatti il primo film italiano a raggiungere il miliardo di lire d'incasso e ad essere doppiato in lingua inglese per la distribuzione nei mercati anglosassoni. [Wikipedia.it]

Data di uscita
1951-12-20
TMDB
7.3 / 10 (28)
Durata
1 h 47 min
Generi
Dramma, Romance
Regista
Alberto Lattuada

Cast

Curiosità

Anna è un film del 1951 diretto da Alberto Lattuada.

Produzione

Lattuada, reduce dal flop del suo precedente film Luci del varietà (co-diretto con Federico Fellini) e oberato di debiti, per riprendersi economicamente accettò di dirigere per la Lux Film un melodramma strappalacrime, filone allora molto in voga tra il pubblico italiano.

Il film fu in parte girato nell'Ospedale Niguarda Ca' Granda di Milano. Nelle scene iniziali viene mostrata l'alta qualità delle strutture dell'ospedale: cucine, lavanderie e altri reparti, realizzati con criteri molto avanzati per quei tempi.

Molte scene di esterni sono state girate nella tenuta di Dino De Laurentis Villa Catena (la tenuta della famiglia di Andrea nella finzione del film), situata a Poli, in provincia di Roma (mentre nella finzione del film la tenuta si trova nelle campagne intorno a Milano). Gli esterni delle abitazioni di campagna e i vialetti di mortella sono ancora oggi visibili dentro la tenuta, in stato di abbandono.

Molte delle comparse furono scelte dalla produzione proprio tra gli abitanti di Poli.

Nel film appare, nel piccolo ruolo dell'assistente di Vittorio Gassman al night-club, anche un'allora esordiente e sconosciuta Sophia Loren, accreditata nei titoli con il suo primo pseudonimo, Sofia Lazzaro.

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