Miryam

Miryam (1929)

Miryam, the adopted daughter of the tribal chief Jamet, meets Marco Palmi, an Italian scientist in Libya for research, in the desert. Their first approach is not cordial and when Mario falls prisoner to the marauders she offers to guard him so she can humiliate him. However, over time she falls in love with the young Italian and becomes pregnant by him. Ibrahim, a bandit who desires the girl, arranges for Mario to be abandoned in the desert and tells Miryam that he died trying to escape. But Mario was saved by another tribe and is cared for by Ulema, a friend of Miryam. Ibrahim tries to harm the two lovers again, but Jamet intervenes and kills the bandit, submits to Italian power and allows the couple to leave for Italy together with their recently born son, called Italo.

Data di uscita
1929-05-15
TMDB
8.0 / 10 (1)
Durata
1 h 32 min
Regista
Enrico Guazzoni

Cast

Curiosità

Miryam è un film muto del 1929 diretto da Enrico Guazzoni.

Produzione

Miryam è stato uno dei due film (l'altro è La sperduta di Allah ancora di Guazzoni) , entrambi di ambiente africano, realizzati quasi contemporaneamente dalla "Suprema Film" azienda veneziana che era succeduta alla "I.C.S.A." e su cui non si hanno molte notizie, tranne che per queste due produzioni mise parzialmente in comune le squadre tecniche, mentre gli interpreti erano diversi.

Il film fu girato nei primi mesi del 1929 (mancano fonti che indichino i luoghi del "set"), e fa parte di una serie di significato "coloniale", che aveva visto l'anno precedente l'uscita di Kif Tebbi di Camerini. In una stagione di crisi profonda della cinematografia italiana (nel quinquennio 1925 - 1929 erano stati prodotti meno di 100 titoli, ma pochi di questi avevano fruito di una distribuzione nazionale) il film "libico" di Camerini era stat…

Tutti questi film sono accomunati da una visione che presenta gli arabi "buoni", amici degli italiani portatori di pace e civiltà, ma bisognosi di essere "controllati" e guidati, contro quelli "cattivi" i quali tramano contro il progresso, che, nel caso di Miryam assume le sembianze dello scienziato - ricercatore, più che quelle del militare.

Miryam fu il terzo film interpretato da Isa Pola, quasi all'inizio di una trentennale carriera nel mondo dello spettacolo e questo fattore costituì, secondo un commentatore, il principale pregio del film, cioè «l'aver imposto all'attenzione del pubblico e degli industriali una giovane e fotogenica attrice e se questo dal film non risulta la colpa è della fotografia e del "maquillage"».

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