L'eclisse

L'eclisse (1962)

Roma, 1961. In una mattina di luglio, l'inquieta Vittoria lascia il compagno, architetto, che non ama più. Il loro addio è freddo, indolore, quanto il loro rapporto era stato apatico. Sola, avvilita, segnata dalla fatica di vivere, «cerca negli altri un calore di vita, una facoltà di appassionarsi di cui essa stessa è ormai svuotata.» Una sera fa visita alla sua amica Anita, con la quale però non si sente così in confidenza da poter parlare di sé ed aprirsi. Vittoria cerca anche di recuperare un rapporto serio con la madre, che vede con certezza solamente alla Borsa di Roma, luogo dove la madre si reca quotidianamente. Durante una visita incontra Piero, giovane e cinico agente di cambio.

Data di uscita
1962-04-13
TMDB
7.6 / 10 (577)
Durata
2 h 6 min
Generi
Dramma, Romance
Regista
Michelangelo Antonioni

Cast

Curiosità

  • Girato a: Europa

L'eclisse è un film del 1962 diretto da Michelangelo Antonioni.

Curiosità

In una scena iniziale del film, tra libri e riviste sparse per l'appartamento, è inquadrata una copertina del Contemporaneo.

Si tratta della quinta e ultima collaborazione (dopo L'amore in città, Le amiche, Il grido e La notte) con Gianni Di Venanzo, il direttore della fotografia con cui Antonioni ha avuto il più lungo sodalizio (il secondo è Carlo Di Palma, col quale ha fatto quattro film).

Il film è stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare.

Eclisse twist che fa da sottofondo ai titoli di testa è cantato da Mina, su musica di Giovanni Fusco e testo di "Ammonio", pseudonimo dietro il quale si cela Michelangelo Antonioni.

Viene citato da Bruno Cortona (Vittorio Gassman) ne Il sorpasso di Dino Risi e da Elide Catenacci (Giovanna Ralli) in C'eravamo tanto amati di Ettore Scola.

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