La grande battaglia dei dischi spaziali

La grande battaglia dei dischi spaziali (1975)

宇宙円盤大戦争

Anno 1970: un'astronave fugge nello spazio inseguita da una flotta di dischi volanti. Il suo pilota è costretto a ricorrere alla forza per liberarsi degli inseguitori. Scampato il pericolo, il viaggio riprende in direzione di un pianeta di colore azzurro. All'alba di un giorno di cinque anni dopo, i radar dell'Istituto per le Scienze Spaziali del Professor Umon rilevano un folto gruppo di corpi astrali in rapido avvicinamento alla Terra. Tuttavia non si tratta di asteroidi, ma di una flotta di astronavi del pianeta Yabarn, agli ordini dalla bella principessa Telonna. La loro missione è quella di catturare Gattaiger, la più potente astronave da combattimento di tutta la galassia, portato via per mano di un giovane dal pianeta Fleed quando questo fu distrutto dall'esercito di Yabarn. Questo giovane è Duke Fleed, principe dell'omonimo pianeta, che ora vive sulla Terra, accolto dal Prof. Umon e presentato a tutti come il figlio Daesuke.

Data di uscita
1975-07-26
TMDB
6.3 / 10 (6)
Durata
30 min
Generi
Azione, Avventura, Animazione, Fantascienza
Regista
芹川有吾
Collezione
Go Nagai Robot - Collezione

Cast

Curiosità

UFO Robot Gattaiger - La grande battaglia dei dischi volanti è un cortometraggio animato giapponese del 1975 diretto da Yūgo Serikawa.

Produzione

Realizzato con la collaborazione di Gō Nagai, divenne poi il film pilota per lo sviluppo della serie televisiva UFO Robot Goldrake e, in seguito, dalla sua trama vennero tratti gli ultimi tre episodi della stessa.

In Uchu-enban daisensō la caratterizzazione dei personaggi è appena abbozzata e diversa rispetto alla versione definitiva degli stessi, visibile nella serie TV. Lo stesso robot, chiamato Gattaiger e disegnato da Tadanao Tsuji, compariva solo brevemente alla fine (ed era completamente diverso dal Grendizer noto ai più), lasciando quale vero protagonista il pilota, anch'egli differente nell'aspetto e nei colori della livrea rispetto al futuro Duke…

Il passaggio dal cortometraggio all'anime televisivo avvenne anche per insistenza della Popy, ramo della Bandai, noto produttore di giocattoli e videogiochi giapponese. Fu sempre la Popy a chiedere a Nagai di disegnare, per l'anime, le gambe del robot più corte e tozze rispetto a quelle dei due Mazinga, in modo da facilitare il mantenimento della posizione eretta dei modellini.

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