L'edera

L'edera (1950)

La protagonista, Annesa, è una trovatella adottata da una famiglia aristocratica in declino. Annesa si prodiga nella sua devozione per la famiglia, i Decherchi, che si trovano all'orlo del collasso finanziario. Le sorti della famiglia dipendono dal successo degli sforzi dei suoi componenti e dalla speranza di ereditare il patrimonio di un lontano zio che, ormai in fin di vita, viene ospitato e curato dai Decherchi. Annesa, esasperata dal rifiuto dello zio di aiutare economicamente il nipote don Paulu, di cui lei è segretamente l'amante, lo uccide. Nonostante i sospetti e le indagini dei carabinieri, l'omicidio non viene scoperto, ma Annesa, sopraffatta dal rimorso, confessa tutto a un sacerdote e va via dalla famiglia che la ospitava.

Data di uscita
1950-11-29
TMDB
7.5 / 10 (2)
Durata
1 h 18 min
Generi
Dramma, Romance
Regista
Augusto Genina

Cast

Curiosità

L'edera è un film del 1950 diretto da Augusto Genina, tratto dal romanzo omonimo della scrittrice sarda Grazia Deledda.

Produzione

Il film è ascrivibile al filone dei melodrammi sentimentali, comunemente detto strappalacrime, molto in voga in quel periodo tra il pubblico italiano in seguito ribattezzato dalla critica con il termine neorealismo d'appendice.

La trama del film corrisponde a grandi linee a quella del romanzo, differendone solo per i toni più sfumati che caratterizzano il finale, alla sceneggiatura ha collaborato anche Vitaliano Brancati.

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