Padre padrone

Padre padrone (1977)

Siamo nella Sardegna degli anni quaranta; Gavino Ledda bambino di 6 anni viene costretto dopo soli due mesi di scuola ad abbandonare l'istruzione per aiutare il padre a governare il gregge nei pascoli di Baddhevrùstana. Gavino cresce nel pieno isolamento dalla civiltà e dai contatti umani. Sarà il reclutamento nell'esercito a 21 anni a permettergli di fuggire da questa oppressione e di staccarsi dal rapporto di pseudo-schiavitù che lo legava al padre.

Data di uscita
1977-05-20
TMDB
6.8 / 10 (136)
Durata
1 h 54 min
Generi
Dramma
Regista
Vittorio Taviani, Paolo Taviani

Cast

Curiosità

  • Premi: 1 · Candidature: 0. Tra cui: Palma d'oro

Padre padrone è un film del 1977 scritto e diretto da Paolo e Vittorio Taviani, liberamente tratto dall'omonimo romanzo autobiografico di Gavino Ledda. La vicenda, ambientata in Sardegna, segue il riscatto d'un giovane pastore dal dispotico capofamiglia che, per necessità, lo strappò alla scuola da bambino lasciandolo analfabeta sino all'età di vent'anni.

Produzione

Verso la metà degli anni '70 i fratelli Taviani lessero un articolo di giornale relativo a un pastore che aveva vissuto in isolamento tra le colline della Sardegna fino a 20 anni per poi emanciparsi, diventare professore di linguistica e autore di un'autobiografia. Rimasero entrambi colpiti dal personaggio e dalla sua vicissitudine, tanto che cominciarono a dedicarsi al progetto ancor prima dell'uscita del romanzo: «Cominciammo a lavorarci.

Nel settembre del '76 si era già sparsa la notizia dell'imminente partecipazione al progetto da parte di Gian Maria Volonté, che aveva già lavorato precedentemente con i Taviani, a cui sarebbe stato destinato il ruolo del pastore Efisio, ma per motivi non molto chiari (attraversava un "periodo difficile", dichiararono i registi) la collaborazione s'interruppe.

Anche il giovane Saverio Marconi (scelto per il ruolo di Gavino adulto) venne notato durante un'esibizione a teatro, durante lo spettacolo di Sogno di una notte di mezza estate, commedia sempre di Shakespeare; i registi lo scelsero e, solo una volta superato il provino, l'attore si dedicò alla lettura della sceneggiatura e del romanzo di Ledda.

Per quanto concerne la selezione dei luoghi, Vittorio Taviani espresse che "per rendere l'idea della realtà bisognava modificarla". Cercarono dunque altri posti, tralasciando quelli in cui si svolse la vicenda di Gavino, e si trasferirono dall'originaria Siligo alla provincia di Sassari: «...oltre a mille esperienze indimenticabili, in Sardegna abbiamo trovato quel "paesaggio come palcoscenico" che inseguivamo da tempo, in quest'isola c'è un'infi…

Costato 280 milioni, Padre padrone era originariamente un film destinato alla televisione, venne difatti girato con una pellicola a 16 mm (poi evoluta a 35 mm per la distribuzione cinematografica) e prodotto da Giuliani De Negri per la rete 2 della Rai.

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