Tosca

Tosca (1941)

Nel 1800 in Roma, governata dalla Regina di Napoli, fugge da Castel S. Angelo un prigioniero politico. Il prefetto di polizia Scarpia deve ad ogni costo rintracciarlo, perché la regina è furente. Egli sospetta che il fuggiasco sia nascosto dal pittore Cavaradossi, anch'egli di idee rivoluzionarie; e risvegliando la gelosia della cantante Floria Tosca, amata dal pittore si fa guidare dalla donna stessa in un recondito rifugio del Cavaradossi. Sottoponendo a tortura il Cavaradossi, Scarpia ottiene da Tosca di conoscere dove il fuggiasco è nascosto. Cavaradossi è condannato a morte e Tosca crede di avere ottenuto dallo Scarpia una fucilazione simulata del pittore. Quando, però, Scarpia pretende dalla donna il prezzo del mercato, Tosca lo uccide. Corre poi ad assistere alla esecuzione di Cavaradossi, che - contrariamente alle promesse di Scarpia - è effettuata senza simulazione. Nella sua disperazione la donna si precipita dagli spalti di Castel S. Angelo.

Data di uscita
1941-01-31
TMDB
6.2 / 10 (4)
Durata
1 h 45 min
Generi
Dramma, Musica
Regista
Carl Koch

Cast

Curiosità

Tosca è un film del 1941, tratto dal dramma La Tosca scritto nel 1887 da Victorien Sardou, di cui questa è la prima versione sonora. La regia del film è generalmente attribuita a Carl Koch, che subentrò a Jean Renoir, quando costui, a causa dello scoppio delle ostilità tra Italia e Francia, dovette abbandonare immediatamente Roma, avendo girato solo pochissime inquadrature.

Produzione

L'idea di portare sullo schermo con una produzione italiana, e per la prima volta con il sonoro (dopo quella interpretata da Francesca Bertini nel 1918), la drammatica vicenda ideata da Sardou, ebbe una gestazione lunghissima e numerosi cambi di programma.

Successivamente fu interpellata e sottoposta a un "provino" (ancora da Genina) l'attrice francese Junie Astor, mentre altre notizie davano come sicuri interpreti Amedeo Nazzari e Dolores del Río. Dopo alcuni mesi le cose cambiarono ancora e, in vista di una possibile coproduzione italo-francese, venne chiamato alla regia Jean Renoir, che si recò una prima volta a Roma nel 1939, ma poi quando la Francia dichiarò guerra alla Germania venne richiama…

Ottenuto il congedo per motivi di salute egli tornò a Roma all'inizio del 1940 con il progetto di realizzare in Italia una serie di 6 film (di cui uno nell'ambiente della cave di marmo di Carrara), mentre per il ruolo di Tosca era stata scritturata Viviane Romance e si scrisse anche che il ruolo di Scarpia sarebbe stato assegnato al fratello del regista, Pierre..

Durante la preparazione del film Renoir spiegò quali erano i suoi intendimenti: «nonostante i pregi dell'opera di Puccini e del dramma di Sardou, credo di avere trovato la possibilità di presentare questo soggetto da un punto di vista diverso: mi sono messo nei panni di un regista di pellicole poliziesche».

Dopo la lunga preparazione, le riprese iniziarono finalmente la sera del 6 maggio 1940, ma dopo solo quattro giorni, la dichiarazione di guerra italiana costrinse Renoir a un precipitoso rientro, mentre la Romance, che non era ancora arrivata a Roma, dovette essere sostituita: i loro nomi scomparvero improvvisamente dalle notizie sul film mentre la coproduzione andò ovviamente in fumo, per cui restarono solo la Scalera e la Era Film, la casa di p…

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