Scandalo internazionale (1948)
A Foreign Affair
Una commissione di parlamentari americani giunge nella città per controllare lo stato dell'integrità morale dei soldati lì di stanza. Unica donna del gruppo è la gelida deputatessa Phoebe Frost, rappresentante dello stato dell'Iowa e convinta repubblicana. Appena atterrata, l'onorevole Frost consegna ad un suo compatriota, il capitano John Pringle, una torta da parte di una certa Dusty, figlia di un suo elettore nonché fidanzata di Pringle. Durante il primo giro d'osservazione, scortata dal colonnello Plummer, la deputatessa si accorge che i soldati americani hanno "fraternizzato" eccessivamente con le donne tedesche e ne resta scandalizzata
- Data di uscita
- 1948-08-20
- TMDB
- 7.1 / 10 (170)
- Durata
- 1 h 56 min
- Generi
- Commedia, Dramma
- Regista
- Billy Wilder
Cast
- Jean Arthur — Congresswoman Phoebe Frost
- Marlene Dietrich — Erika Von Schlüetow
- John Lund — Captain John Pringle
- Millard Mitchell — Col. Rufus J. Plummer
- Peter von Zerneck — Hans Otto Birgel
- Stanley Prager — Mike
- William Murphy — Joe
- Gordon Jones — Military Police
- Freddie Steele — Military Police
- Raymond Bond — Pennecot
- Boyd Davis — Giffin
- Robert Malcolm — Kramer
Curiosità
- Girato a: Berlino
- Premi: 0 · Candidature: 2
Scandalo internazionale è un film del 1948 diretto da Billy Wilder. Il film è ambientato nel settore statunitense di Berlino dopo l'occupazione da parte degli alleati.
Produzione
Le due coprotagoniste, Jean Arthur e Marlene Dietrich, si odiavano cordialmente anche nella realtà. Sembra che la Dietrich trattasse con estrema freddezza la Arthur, criticandola spesso, apertamente e non.
Il regista Billy Wilder e Marlene Dietrich erano particolarmente in sintonia: durante le riprese la Dietrich cucinava spesso piatti tedeschi per Wilder, ed entrambi parlavano in tedesco per comunicare. Billy Wilder è anche l'unico motivo per il quale, secondo la figlia di Marlene Dietrich, Maria Riva, la diva tedesca accettò di fare il film.
Era spesso narrato dallo stesso Wilder un episodio che riguardava la timida e nevrotica Jean Arthur, che durante la lavorazione del film si presentò a casa del regista nel cuore della notte, accompagnata dal marito, in lacrime, accusandolo di aver bruciato tutti i suoi primi piani più belli per favorire l'immagine della coprotagonista tedesca.
L'accompagnatore al piano della Dietrich, che compare insieme a lei nelle scene di canto, è Friedrich Hollaender, il compositore delle musiche e delle canzoni del film, nonché compositore delle famosissime canzoni de L'angelo azzurro.
Marlene Dietrich canta tre canzoni: Black Market, Illusions e The Ruins of Berlin.
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