Chi si ferma è perduto

Chi si ferma è perduto (1960)

Peppino Colabona e Antonio Guardialavecchia, amici da sempre e colleghi di ufficio, diventano nemici quando il capufficio muore e si contendono la successione al suo posto.

Data di uscita
1960-12-15
TMDB
7.0 / 10 (57)
Durata
1 h 43 min
Generi
Commedia
Regista
Sergio Corbucci

Cast

Curiosità

Chi si ferma è perduto è un film del 1960 diretto da Sergio Corbucci.

Produzione

Il titolo del film è ispirato ad un modo di dire nato da un discorso di Benito Mussolini tenuto a Genova il 14 maggio 1938.

Nel film compare una sorta di sponsor: la ditta Maico, produttrice di un apparecchio acustico, inserito in un paio di occhiali.

Nel film compare un cameo del regista Sergio Corbucci: è l'uomo che gioca a biliardo con Renzo Palmer.

Il film è interamente girato – anche per gli esterni – a Roma: la stazione ferroviaria, indicata come "Formia" da un cartello, è in realtà quella di "Roma Ostiense". L'edificio della Pasquetti è il Collegio Angelo Braschi di piazza di San Salvatore in Lauro 10; lo stesso edificio verrà utilizzato nell'episodio con Ugo Tognazzi nel film I mostri.

Lo scambio di persona dell'ispettore scolastico Mario Rossi è chiaramente ispirato all'opera teatrale L'ispettore generale di Nikolaj Vasil'evič Gogol'.

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