Suss l'ebreo

Suss l'ebreo (1940)

Jud Süß

Un uomo d'affari ebreo connivente e ambizioso, Süß Oppenheimer, si intrufola come tesoriere del corrotto duca di Wurttemburg, inondandolo di tesori e con la promessa di ricchezze ancora maggiori. Man mano che i piani dell'uomo diventano più elaborati e le sue azioni più sfacciate, nel ducato quasi esplode una guerra civile.

Data di uscita
1940-09-24
TMDB
4.4 / 10 (46)
Durata
1 h 37 min
Generi
Dramma, Storia
Regista
Veit Harlan

Cast

Curiosità

  • Basato su: Jud Süß

Süss l'ebreo è un film basato su fatti realmente accaduti diretto da Veit Harlan che uscì nella Germania nazista nel 1940.

Produzione

Il film prende liberamente lo spunto dalla vicenda di Joseph Süß Oppenheimer (Heidelberg, 1698 – Stoccarda, 1738), finanziere di origine ebraica che fu consulente molto ascoltato (sue furono le numerose, piuttosto incisive e molto discusse, iniziative fiscali ed amministrative attuate nel ducato del Württemberg) del duca Carlo I Alessandro di Württemberg e che, dopo la morte improvvisa di quest'ultimo nel marzo 1737, fu accusato di reati infamant…

Le riprese iniziarono nel marzo 1940 e, con l'eccezione di alcune scene girate a Praga, il lavoro si svolse presso gli studi UFA Babelsberg di Berlino. Le scene di entrata degli ebrei a Württemberg e quelle nella sinagoga furono girate a Praga, dove furono "precettate" alcune comparse ebree per partecipare alle riprese.

Il costo totale di produzione del film fu di circa due milioni di Reichsmark, un budget considerato elevato per l'epoca. Tuttavia, tra il 1940 e il 1943 il film incassò 6.2 milioni di Reichsmark, rivelandosi un grosso successo commerciale rispetto al fallimento de L'ebreo errante.

Adolf Hitler e il suo ministro della propaganda Joseph Goebbels credevano fortemente nella potenza della cinematografia come mezzo per influenzare l'opinione delle masse. Il Partito nazista istituì un dipartimento cinematografico già nel 1930, e Goebbels aveva un interesse personale nell'utilizzo dei film per propagandare la filosofia nazista.

Secondo Richard Levy, "degli oltre 1.100 film prodotti sotto il regime nazista, solamente un pugno possiedono contenuti esplicitamente antisemiti, e persino in questi rari casi l'antisemitismo risulta spesso di secondaria importanza nel contesto della trama del film".

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