Re Lear

Re Lear (1970)

Король Лир

King Lear, old and tired, divides his kingdom among his daughters, giving great importance to their protestations of love for him. When Cordelia, youngest and most honest, refuses to idly flatter the old man in return for favor, he banishes her and turns for support to his remaining daughters. But Goneril and Regan have no love for him and instead plot to take all his power from him. In a parallel, Lear's loyal courtier Gloucester favors his illegitimate son Edmund after being told lies about his faithful son Edgar. Madness and tragedy befall both ill-starred fathers.

Data di uscita
1970-12-15
TMDB
6.8 / 10 (27)
Durata
2 h 12 min
Generi
Dramma
Regista
Григорий Козинцев

Cast

Curiosità

  • Basato su: Re Lear

Re Lear è un film sovietico del 1970 diretto da Grigorij Kozincev. Appartiene alla “trilogia classica” del regista russo che comprende anche Don Chisciotte e Amleto, realizzati rispettivamente nel 1957 e nel 1964.

Produzione

Il King Lear di Kozincev è il primo film sonoro della storia del cinema che si richiama alla tragedia omonima di Shakespeare, ed è influenzato da alcune delle tematiche inquietanti emerse negli anni sessanta del secolo scorso, tra le quali l'incubo nucleare, le persecuzioni religiose e il ritorno di forme totalitarie con la soppressione delle libertà.

Per rendere l'opera cinematografica vicina alla vita e per non edulcorare il dolore presente nella tragedia, il regista scelse di utilizzare una pellicola in bianco e nero contribuendo così a fornire allo spettatore una messinscena disadorna e fuori da ogni contesto storico; e di mettere in rilievo la forza espressiva dei volti e degli sguardi, ben più eloquenti, secondo il regista, dei panorami e degli scontri fra gli eserciti.

Il ruolo di attore protagonista fu affidato a Jüri Järvet, fisicamente inadatto alla parte ma provvisto di una straordinaria tensione espressiva. Estone di nazionalità e di lingua, Järvet fu in un primo tempo istruito sul testo della tragedia nel suo idioma ma ben presto, in sintonia con i gusti filmici di Kozincev, cominciò tenacemente a impadronirsi della lingua russa e delle battute del testo di Pasternak.

Gli interni del film sono ricostruiti negli studi di posa. Per le scene esterne, fu scelta la zona del Mar d'Azov, e la penisola di Kazantip venne individuata per la riproduzione del promontorio di Dover.

La colonna sonora è opera del musicista Dmitrij Šostakovič, che aveva già composto le musiche per lo stesso lavoro teatrale nel 1940 e a cui il regista chiese espressamente un commento sonoro che facesse risaltare, secondo la sua interpretazione, la sofferenza trasmessa dalla tragedia shakespeariana.

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