Giuseppe Taffarel
- Professione
- Regia
- Nascita
- 1 marzo 1922
- Luogo di nascita
- Vittorio Veneto, Veneto, Italy
- Morte
- 9 aprile 2012
Biografia
Giuseppe Taffarel nasce a Vittorio Veneto (Tv) il 1 marzo 1922, dove muore il 9 aprile 2012, poco dopo aver festeggiato i novant’anni.
Fin da piccolo manifesta un’innata passione per il teatro. Si forma come autodidatta e legge con predilezione le opere teatrali. All’età di 19 anni arriva a Roma dove frequenta l’Accademia d’Arte Drammatica diretta da Silvio D’Amico. Nel 1943 si arruola nella resistenza partigiana combattuta sulle Prealpi bellunesi-trevigiane. Si distingue per il coraggio in numerose azioni di guerra.
Nel 1946 torna a Roma, nel periodo d’oro neorealista frequentando il mondo del cinema che si ritrova alla trattoria dei Fratelli Menghi e al bar Rosati. Nella capitale mentre partecipa alla scrittura di numerose sceneggiature, intraprende la carriera di attore cinematografico che lo vede recitare in circa una ventina di film tra cui Achtung! Banditi! di Carlo Lizzani (1951) con Gina Lollobrigida e Giuliano Montaldo. Alla fine degli anni Quaranta collabora con Glauco Pellegrini e Rodolfo Sonego alla realizzazione di alcuni documentari (i più noti Parliamo del naso, Lezioni di anatomia e L’esperienza del cubismo) ed è aiuto regia in Ceramiche Umbre di Glauco Pellegrini (1949), il primo documentario sperimentale a colori della Ferraniacolor prodotto dalla Lux Film. Nel 1960 – dopo aver teorizzato sulla nascita del “nuovo cinema documentario” con Michelangelo Antonioni e l’amico coetaneo Vittorio De Seta – dirige il suo primo film La croce girato a Vittorio Veneto e dintorni.
Da allora fino all’inizio degli anni Ottanta, realizza oltre trecento documentari di tematiche e generi diversi: dalla paleontologia alla storia contemporanea, dalle scienze naturali ai costumi italiani fino alla rappresentazione di città e di paesaggi dove la storia dell’arte e l’antropologia sono sempre messe in risalto. In tutte le opere di Taffarel lo sguardo antropologico/etnografico confluisce nell’estetica dell’immagine, culminando in momenti di assoluta liricità e rara poetica audiovisiva. La capacità dell’autore veneto di osservare la vita, afferrando i fili che collegano la piccola storia dell’uomo comune alla grande storia dell’umanità, è riconoscibile in una ventina di cortometraggi di stile neorealista.
Questi documentari possono essere considerati delle piccole perle nella storia del cinema, come i da poco restaurati e digitalizzati Fazzoletti di terra (1962), L’alpino della Settima (1969) e Via Crucis (1972).
Film con Giuseppe Taffarel
- Achtung! Banditi! 1951 · ★ 6.1
- Il sentiero dell'odio 1950 · ★ 10.0
- Di qua, di là del Piave 1954 · ★ 7.0
Film diretti da Giuseppe Taffarel
- Sesto Grado Superiore 1960 · ★ 10.0
- Fazzoletti di terra 1963
- Un alpino della settima 1969
- La montagna del sole 1966
- La croce 1960
- Via Crucis 1972
- Voci 1969
- Laguna 1968
- La maratona delle nevi 1970
- Surf Casting 1966
- Monte Grappa 1944 1966
- Uccellagione tradizione antica 1967
- Il confino di Cesare Pavese 1967
- Il contadino che viene dal mare 1967
- Solitudine 1966
- Legna da ardere 1969
- Un giorno alla settimana 1966
- Uccellanda 1960
- Le nerte 1962
- Impressioni libanesi 1964
- Riviera Mediterraneo est 1964
- Caccia col capanno 1967
- Paese mio covo de' corcali 1967
- La resistenza nel Trevigiano 1968
- Vittorio Veneto: Città nella storia 1968