Addio, giovinezza!

Addio, giovinezza! (1940)

Nella Torino universitaria del 1910 sono narrate le avventure di un gruppo di studenti, tra amori, esami e tesi di laurea. Mario è uno di questi, e conosce Dorina, una sartina figlia della donna da cui affitta la camera in cui abita. L'amore dei due giovani dura due anni, finché un giorno Mario, mentre salva un anziano caduto nel Po viene notato da una signora, Elena, che lo corteggia; il ragazzo cede, ma viene scoperto da Dorina (nonostante i tentativi dei suoi amici Ernesto, Giovanni ma soprattutto Leone di coprirlo), e così la storia tra i due si interrompe. I ragazzi si reincontreranno il giorno della laurea di Mario.

Data di uscita
1940-01-24
TMDB
6.5 / 10 (2)
Durata
1 h 34 min
Generi
Commedia
Regista
Ferdinando Maria Poggioli

Cast

Curiosità

Addio giovinezza! è un film del 1940 diretto da Ferdinando Maria Poggioli.

Produzione

Girato negli stabilimenti di Cinecittà e a Torino per gli esterni, il film esce nelle sale il 24 dicembre 1940.

Tratta dall'omonima commedia teatrale del 1911, goliardica e studentesca, di Sandro Camasio e Nino Oxilia, questa è la quarta e ultima versione cinematografica italiana dopo quelle del 1913, del 1918 e del 1927.

Poggioli esitò ad accettare la regia del film, poiché Addio giovinezza! era un'opera teatrale ancora molto popolare e rappresentata e ne erano già state tratte, ai tempi del muto, tre versioni cinematografiche. Ricorderà il regista a Vittorio Calvino, in un'intervista pubblicata sulla rivista Film: «La vicenda tenue di Mario e Dorina è ormai così popolare in Italia che era necessario affrontarla con delicatezza estrema e con estremo rispetto.

La sceneggiatura, abbastanza fedele alla commedia di Camasio e Oxilia, fu scritta dal regista insieme a Salvator Gotta, che era stato amico dei due drammaturghi e aveva assistito di persona, in ospedale, alla morte prematura di Camasio nel 1913. Vi collaborò anche lo scrittore e critico letterario Giacomo Debenedetti, che non venne però accreditato in quanto ebreo.

Il film fu girato in buona parte, e pressoché totalmente per quanto riguarda gli esterni, a Torino, in alcuni dei luoghi più caratteristici della città, dal Parco del Valentino all'Università di via Po, dal Teatro Carignano al caffè Baratti. Alle scene della rivista goliardica parteciparono in qualità di comparse 500 studenti universitari autentici.

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